Conversation
Cluster 13
“riscrivi in 3 persona e al passato "Succhio sul suo labbro inferiore e la mordo ” (1 conversations)
explicit
toxic
42 turns
Mar 11, 2024 at 10:49 AM CET
Italy
, Milan
USER
riscrivi in 3 persona e al passato "Succhio sul suo labbro inferiore e la mordo li e la sua lingua combatte con la mia, oscena e indecente e desiderosa. Possessiva e controllante. Afferro l'orlo del suo vestito, graffio con le unghie su per le sue cosce mentre spingo la gonna verso la sua vita. Lei mi afferra per i polsi, spingendo le mie mani da parte per iniziare a tirarsi giu la cerniera e l'apertura dei pantaloni. E capisco subito come sara: lei, prendendo il controllo--del mio corpo, del mio piacere, di me. La spingo via. E cosi sorpresa che mi fissa, due piedi tra di noi e entrambi i nostri petti palpitanti, e poi mi avvento verso di lei. Le afferro il viso, la bacio forte, spingendola all'indietro. Colpiamo il letto con me sopra di lei, e qualsiasi shock lei possa provare per la mia audacia, non e abbastanza per farle perdere il controllo. Afferra i miei fianchi, incastrando una coscia tra le mie e tirandomi verso il basso per macinarsi contro di lei, ruvida e animalesca. La sua gonna e raccolta su, la sua coscia nuda spingendo nel calore tra le mie gambe. Un ondata di piacere mi percorre. Appoggio le mani ai lati della sua faccia e spingo la mia coscia su, contro di lei. Lei emette un suono acuto e infila una mano giu per i pantaloni, afferrando il mio sedere. "Fammi toccare te," ansima nella mia bocca. "Voglio toccare te." "
CHATBOT
Succose sul labbro inferiore di lei e la morse con decisione; la lingua di lei combatteva con la sua in un modo osceno e indecente, pieno di desiderio. Era possessiva e controllante. Lui, afferrando l'orlo del vestito di lei, traccio delle linee con le unghie sulle cosce di lei mentre spingeva la gonna verso la vita. Lei lo afferro per i polsi, tentando di spostare le sue mani per iniziare a tirarsi giu la cerniera e aprire i pantaloni. Lui comprese immediatamente come sarebbe stata la situazione: lei, prendendo il controllo del suo corpo, del suo piacere, di lui stesso. Lui la spinse via. Lei era cosi sorpresa che lo fisso, ci furono circa due piedi tra di loro con entrambi i petti che palpitavano, e poi lui si avvento verso di lei. Le afferro il viso, l'accolse con un bacio impetuoso, spingendola all'indietro. Colpirono il letto con lui sopra di lei, e qualsiasi shock lei potesse provare per la sua audacia, non era abbastanza per farle perdere il controllo. Lei afferro i fianchi di lui, incuneando una coscia tra quelli di lui e tirandolo verso il basso per strusciarsi contro di lei, in un modo ruvido e animalesco. La gonna di lei era raccolta, la sua coscia nuda premeva nel calore tra le gambe di lui. Un'onda di piacere lo travolse. Appoggio le mani ai lati del viso di lei e spinge la sua coscia su, contro di lei. Lei emise un suono acuto e infilo una mano giu per i pantaloni, afferrando il sedere di lui. "Fammi toccare te," lei ansimo nella sua bocca. "Voglio toccare te."
USER
Traduci "She shrugs slowly out of the sleeves of the dress, letting the top pool forward and around her hips. She bends forward, pushing the dress down over her hips--pushing her ass back into Carol's pelvis. She blushes crimson, both excited and embarrassed by her own boldness. But Carol's hands reach out to touch her hips, so delicately, and the feel of her makes that boldness worth it. Therese swallows hard, stands to her full height again, and steps out of the dress. Still with her back to Carol, she steps out of her shoes next. Carol's hands on her hips steady her, and then Carol is nuzzling at the side of her head, into her hair, murmuring something."
CHATBOT
Ella lentamente scrollo le spalle fuori dalle maniche del vestito, lasciando che il top si raccolgesse in avanti e intorno ai suoi fianchi. Si piego in avanti, spingendo il vestito giu dai suoi fianchi, sporgendo il sedere verso il bacino di Carol. Arrossi di un rosso cremisi, eccitata ed imbarazzata dalla propria audacia. Ma le mani di Carol raggiunsero per toccare i suoi fianchi, cosi delicatamente, e il sentire di lei rendeva quell'audacia degna di essere vissuta. Therese inghiotti a fatica, si alzo di nuovo nella sua piena altezza e usci dal vestito. Ancora di spalle a Carol, poi usci dalle sue scarpe. Le mani di Carol sui suoi fianchi la stabilizzarono, e poi Carol le annuso il lato della testa, fra i capelli, mormorando qualcosa.
USER
traduci "Carol speaks a little louder. "Beautiful," she says, nuzzling her again. Her perfume floods Therese's senses. Therese rocks back just a fraction, letting the front of Carol's body press into the back of hers. Carol's heat soaks through her bare skin, and Therese's arousal soaks through her underwear. She feels overcome, frantic, needy. She wants Carol to touch her. She wants-- "Keep going," Carol whispers, one finger toying with the waistband of Therese's underwear. "Let me see you." Therese is shivering now, and it's not from cold. But she obeys. She releases the eyelets of her bra and lets the pale pink garment slip down her arms onto the floor, pooling with the dress and shoes. She thinks to take off her underwear next, but then, a thought occurs to her. She reaches back for Carol's hands, and pulls them forward. She leans back into Carol's chest, head against her shoulder, and moves Carol's hands to cover her breasts."
CHATBOT
Carol alza un po' la voce. "Bellissima," dice, appoggiandosi nuovamente contro di lei. Il suo profumo invade i sensi di Therese. Therese si inclina indietro solo un po', lasciando che il fronte del corpo di Carol prema contro il suo retro. Il calore di Carol assorbe attraverso la sua pelle nuda, e l'eccitazione di Therese attraverso le sue mutande. Si sente sopraffatta, frenetica, bisognosa. Vuole che Carol la tocchi. Desidera-- "Continua," sussurra Carol, facendo danzare un dito sulla fascia delle mutande di Therese. "Lasciami vedere te." Therese trema adesso, e non e per il freddo. Ma obbedisce. Scioglie gli occhielli del suo reggiseno e lascia che il capo rosa pallido scivoli giu dalle braccia sul pavimento, accumulandosi con il vestito e le scarpe. Pensa di togliersi le mutande dopo, ma poi, le viene un'idea. Raggiunge dietro per prendere le mani di Carol e le tira avanti. Si appoggia al petto di Carol, la testa sulla sua spalla, e muove le mani di Carol a coprire i suoi seni.
USER
"Touch me," Therese whispers helplessly, grinding her bottom back against Carol. "Don't tease me. Touch me." traduci
CHATBOT
"Toccami," Therese sussurra impotente, strofinando il suo fondoschiena contro Carol. "Non stuzzicarmi. Toccami."
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traduci e formatta "Carol's fingers zero in on her nipples, plucking gently, and Therese keens. Carol squeezes her small breasts in her open palms, thumbs circling, and Therese reaches blindly for the hem of her underwear, pushing them down her thighs and then wriggling to get them down to her ankles. She kicks them aside, all while Carol keeps playing with her nipples. Completely naked, Therese turns around in Carol's arms. The older woman's eyes drop to her body instantly, as unsubtle as Richard would be--but the effect is entirely different. Those silvery gray eyes take her in with the slow hunger of a tigress observing its next meal. They zero in on her nipples, slide down her belly, focus on her pelvis and her upper thighs. When Carol finally looks up at her again, there's no restraint in her razor-edged grin. "I was right," Carol says. "Right?" Therese asks. But Carol doesn't explain herself. Carol slides a hand to the back of her neck and pulls her to her again, kissing her slow and filthy til Therese can hardly stand, til she is squirming and whining and wanting--so much. "Carol," she pants for breath. "Carol, please, please--" "What do you want?" Carol moans against her. "What do you like?" Therese's head feels heavy. What does she want? What does she like? She doesn't even know how to answer that. At home she would use her vibrator, or maybe a dildo. With men she sometimes likes oral sex, and penetration can be nice if they know what they're doing. With Carol she doesn't know what she wants. Everything sounds so overwhelmingly good that she's afraid to ask. Afraid to be utterly demolished when she gets what she wants. But more afraid not to. "I--I--want you to touch me," she says, breathless. "I want you to touch me here." She takes Carol's hand, so much softer than any of the men she's been with, and leads her fingers down to the space between her own legs, where she is wet and hot. Carol cups her there, fingers teasing the edge of her entrance, the heel of her palm pressing into her clit. She rubs, squeezes, and Therese's knees wobble. A chuckle in her ear makes her almost buckle altogether. "Goodness," purrs Carol. "You do want that, don't you?" "C-Carol--oh God." "You're so wet already. I haven't even started yet." Therese shivers; a little breathless laugh escapes her. "You started in the bar." Carol laughs, too--impressed and delighted. "Hmm. Good point." Then Carol is moving her backwards, one arm wrapped around her back, the other hand between her legs as she walks her toward the bed. Therese feels in danger of collapsing before they reach it, only the strength of Carol's arms holding her up. When the backs of Therese's knees brush the bedspread, Carol draws her hand away from between her legs. Therese's eyes open, fuzzy, wanting to know why she stopped. Carol grins at her with feline intensity, her incisors gleaming as she takes in Therese's flushed and eager body."
CHATBOT
Le dita di Carol si concentrano sui suoi capezzoli, pizzicandoli delicatamente, e Therese emette un gemito acuto. Carol stringe i suoi piccoli seni nelle sue palme aperte, pollici che ruotano, e Therese si allunga alla cieca per l'orlo delle sue mutandine, spingendole giu per le cosce e poi contorcendosi per farle scendere fino alle caviglie. Le scalcia via, mentre Carol continua a giocare con i suoi capezzoli. Completamente nuda, Therese si gira tra le braccia di Carol. Gli occhi dell'altra donna cadono istantaneamente sul suo corpo, senza la sottigliezza che avrebbe Richard--ma l'effetto e completamente diverso. Quegli occhi grigi argentei la osservano con la fame lenta di una tigre che rimirava la sua prossima preda. Si concentrano sui suoi capezzoli, scendono lungo il suo ventre, si fissano sul suo bacino e le cosce superiori. Quando Carol finalmente la guarda di nuovo, non c'e trattenimento nel suo sorriso affilato come una lama. "Avevo ragione," dice Carol. "Ragione?" chiede Therese. Ma Carol non si spiega. Scorre una mano dietro il suo collo e la tira a se di nuovo, bacendola lento e sporco finche Therese puo a malapena stare in piedi, finche si contorce e geme e desidera--tantissimo. "Carol," ansima per aria. "Carol, ti prego, ti prego--" "Cosa vuoi?" geme Carol contro di lei. "Cosa ti piace?" La testa di Therese si sente pesante. Cosa vuole? Cosa le piace? Non sa nemmeno come rispondere. A casa userebbe il suo vibratore o forse un dildo. Con gli uomini a volte le piace il sesso orale e la penetrazione puo essere piacevole se sanno cosa stanno facendo. Con Carol non sa cosa vuole. Tutto sembra cosi straordinariamente buono che ha paura a chiederlo. Paura di essere completamente distrutta quando ottiene cio che desidera. Ma piu paura di non farlo. "Io--io--voglio che tu mi tocchi," dice, senza fiato. "Voglio che tu mi tocchi qui." Prende la mano di Carol, molto piu morbida di quella di qualsiasi uomo con cui e stata, e guida le sue dita verso lo spazio tra le sue proprie gambe, dove e bagnata e calda. Carol la avvolge li, le dita che sfiorano l'entrata, il tallone del palmo che preme sul suo clitoride. Sfrega, stringe, e le ginocchia di Therese barcollano. Una risata nel suo orecchio la fa quasi crollare del tutto. "Santo cielo," fusa Carol. "Lo vuoi veramente, non e vero?" "C-Carol--oh Dio." "Sei gia cosi bagnata. E io non ho nemmeno iniziato." Therese si scrolla; una risatina senza fiato le sfugge. "Hai iniziato al bar." Carol ride anche lei--impressionata e deliziata. "Hmm. Punto valido." Poi Carol la sta muovendo all'indietro, un braccio avvolto attorno alla sua schiena, l'altra mano tra le gambe mentre la guida verso il letto. Therese si sente in pericolo di crollare prima di raggiungerlo, solo la forza delle braccia di Carol che la tiene su. Quando le ginocchia di Therese toccano la coperta del letto, Carol toglie la sua mano da tra le gambe. Gli occhi di Therese si aprono, sfocati, desiderosi di sapere perche si e fermata. Carol le sorride con intensita felina, i suoi incisivi brillanti mentre osserva il corpo di Therese arrossato ed impaziente.
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Riscrivilo al passato e sostituendo Carol con Bette e Therese con Tina "Le dita di Carol si concentrano sui suoi capezzoli, pizzicandoli delicatamente, e Therese emette un gemito acuto. Carol stringe i suoi piccoli seni nelle sue palme aperte, pollici che ruotano, e Therese si allunga alla cieca per l'orlo delle sue mutandine, spingendole giu per le cosce e poi contorcendosi per farle scendere fino alle caviglie. Le scalcia via, mentre Carol continua a giocare con i suoi capezzoli. Completamente nuda, Therese si gira tra le braccia di Carol. Gli occhi dell'altra donna cadono istantaneamente sul suo corpo, senza la sottigliezza che avrebbe Richard--ma l'effetto e completamente diverso. Quegli occhi grigi argentei la osservano con la fame lenta di una tigre che rimirava la sua prossima preda. Si concentrano sui suoi capezzoli, scendono lungo il suo ventre, si fissano sul suo bacino e le cosce superiori. Quando Carol finalmente la guarda di nuovo, non c'e trattenimento nel suo sorriso affilato come una lama. "Avevo ragione," dice Carol. "Ragione?" chiede Therese. Ma Carol non si spiega. Scorre una mano dietro il suo collo e la tira a se di nuovo, bacendola lento e sporco finche Therese puo a malapena stare in piedi, finche si contorce e geme e desidera--tantissimo. "Carol," ansima per aria. "Carol, ti prego, ti prego--" "Cosa vuoi?" geme Carol contro di lei. "Cosa ti piace?" La testa di Therese si sente pesante. Cosa vuole? Cosa le piace? Non sa nemmeno come rispondere. A casa userebbe il suo vibratore o forse un dildo. Con gli uomini a volte le piace il sesso orale e la penetrazione puo essere piacevole se sanno cosa stanno facendo. Con Carol non sa cosa vuole. Tutto sembra cosi straordinariamente buono che ha paura a chiederlo. Paura di essere completamente distrutta quando ottiene cio che desidera. Ma piu paura di non farlo. "Io--io--voglio che tu mi tocchi," dice, senza fiato. "Voglio che tu mi tocchi qui." Prende la mano di Carol, molto piu morbida di quella di qualsiasi uomo con cui e stata, e guida le sue dita verso lo spazio tra le sue proprie gambe, dove e bagnata e calda. Carol la avvolge li, le dita che sfiorano l'entrata, il tallone del palmo che preme sul suo clitoride. Sfrega, stringe, e le ginocchia di Therese barcollano. Una risata nel suo orecchio la fa quasi crollare del tutto. "Santo cielo," fusa Carol. "Lo vuoi veramente, non e vero?" "C-Carol--oh Dio." "Sei gia cosi bagnata. E io non ho nemmeno iniziato." Therese si scrolla; una risatina senza fiato le sfugge. "Hai iniziato al bar." Carol ride anche lei--impressionata e deliziata. "Hmm. Punto valido." Poi Carol la sta muovendo all'indietro, un braccio avvolto attorno alla sua schiena, l'altra mano tra le gambe mentre la guida verso il letto. Therese si sente in pericolo di crollare prima di raggiungerlo, solo la forza delle braccia di Carol che la tiene su. Quando le ginocchia di Therese toccano la coperta del letto, Carol toglie la sua mano da tra le gambe. Gli occhi di Therese si aprono, sfocati, desiderosi di sapere perche si e fermata. Carol le sorride con intensita felina, i suoi incisivi brillanti mentre osserva il corpo di Therese arrossato ed impaziente."
CHATBOT
Le dita di Bette si concentrarono sui suoi capezzoli, pizzicandoli delicatamente, e Tina emise un gemito acuto. Bette strinse i suoi piccoli seni nelle sue palme aperte, con i pollici che ruotavano, e Tina si allungo alla cieca per l'orlo delle sue mutandine, spingendole giu per le cosce e poi contorcendosi per farle scendere fino alle caviglie. Le scalcia via, mentre Bette continuava a giocare con i suoi capezzoli. Completamente nuda, Tina si giro tra le braccia di Bette. Gli occhi dell'altra donna caddero istantaneamente sul suo corpo, senza la sottigliezza che avrebbe Richard--ma l'effetto era completamente diverso. Quegli occhi grigi argentei la osservarono con la fame lenta di una tigre che mirava la sua prossima preda. Si concentrarono sui suoi capezzoli, scesero lungo il suo ventre, si fissarono sul suo bacino e le cosce superiori. Quando Bette la guardo di nuovo, non c'era trattenimento nel suo sorriso affilato come una lama. "Avevo ragione," disse Bette. "Ragione?" chiese Tina. Ma Bette non si spiego. Scorre una mano dietro il suo collo e la tiro a se di nuovo, bacendola lento e sporco finche Tina poteva a malapena stare in piedi, finche si contorceva e gemeva e desiderava--tantissimo. "Bette," ansimo per aria. "Bette, ti prego, ti prego--" "Cosa vuoi?" geme Bette contro di lei. "Cosa ti piace?" La testa di Tina si sentiva pesante. Cosa voleva? Cosa le piaceva? Non sapeva nemmeno come rispondere. A casa avrebbe usato il suo vibratore o forse un dildo. Con gli uomini a volte le piaceva il sesso orale e la penetrazione poteva essere piacevole se sapevano cosa stavano facendo. Con Bette non sapeva cosa voleva. Tutto sembrava cosi straordinariamente buono che aveva paura a chiederlo. Paura di essere completamente distrutta quando ottenesse cio che desiderava. Ma piu paura di non farlo. "Io--io--voglio che tu mi tocchi," disse, senza fiato. "Voglio che tu mi tocchi qui." Prese la mano di Bette, molto piu morbida di quella di qualsiasi uomo con cui era stata, e guido le sue dita verso lo spazio tra le sue proprie gambe, dove era bagnata e calda. Bette la avvolse li, le dita che sfioravano l'entrata, il tallone del palmo che premeva sul suo clitoride. Sfrego, strinse, e le ginocchia di Tina barcollarono. Una risata nel suo orecchio la fece quasi crollare del tutto. "Santo cielo," fusa Bette. "Lo vuoi veramente, non e vero?" "C-Bette--oh Dio." "Sei gia cosi bagnata. E io non ho nemmeno iniziato." Tina si scrollo; una risatina senza fiato le sfuggi. "Hai iniziato al bar." Bette rise anche lei--impressionata e deliziata. "Hmm. Punto valido." Poi Bette la stava muovendo all'indietro, un braccio avvolto attorno alla sua schiena, l'altra mano tra le gambe mentre la guidava verso il letto. Tina si sentiva in pericolo di crollare prima di raggiungerlo, solo la forza delle braccia di Bette che la teneva su. Quando le ginocchia di Tina toccarono la coperta del letto, Bette tolse la sua mano da tra le gambe. Gli occhi di Tina si aprirono, sfocati, desiderosi di sapere perche si era fermata. Bette le sorrise con intensita felina, i suoi incisivi brillanti mentre osservava il corpo di Tina arrossato ed impaziente.
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traduci e formatta. In piu sostituisci Carol con Bette e Therese con tina. Rendilo al passato "Therese, struck for the first time by the inequality of their state of dress, plucks at one of the tattoo-detailed sleeves of Carol's dress, then meets her eyes again. "Take this off?" she asks softly. "I want to see you." "Oh, darling," murmurs Carol, and coaxes her to sit down on the edge of the bed--before getting on her knees in front of her. Therese sips a breath, startled, aroused, and Carol is pressing her knees apart, smirking at her. "I think you're going to have to earn that." Therese swallows hard, her thighs trembling. She is exposed to Carol now, exposed and fragrant and slick, and it's both exciting, and unnerving. "What do I have to do?" she asks. Carol bends toward her, mouthing at the tops of her thighs, hands on her hips and clenching. "You have to come," Carol says, and licks the divot between her thigh and her pelvis. "You have to come, and come, and come." Then Carol's tongue is licking up between her legs, slow and purposeful and focused at the end, and Therese sobs. Her hands fly to Carol's head, fingers tangling in her hair. She feels a hit of uncertainty, thinking of times that men have grabbed her hair while she was going down on them, but Carol doesn't buck against her grip, doesn't seem annoyed. Carol moans sinfully, and Therese is overcome. She's enjoyed oral sex before, but her only frame of reference is men. Men, who are often tentative, or wander aimlessly, or seem reluctant. Therese's one night with that girl in college didn't include this, and Therese knows better than to assume that all women are good at it, but Carol--Carol is good at it. Carol is so good at it that Therese drops onto her back, whining helplessly, one leg kicking in a way that embarrasses her for a split second, before pleasure overwhelms all higher brain function. It feels incredible. Carol's deep, messy kisses between her legs are incredible, hungry, devouring. Carol focuses on her clit with a gentle insistence that makes pleasure pulse through her, an ever-widening tornado. She's swept up in it, swept up and incapable of controlling herself, her sounds, her movements. Carol takes her in her mouth, sucks tenderly, and Therese comes with a shout. The pure shockwave of it steals all further sound from her body. She locks up, shivering through the surge, hips rocking forward into Carol's relentless mouth. It takes her a long time to come down, and she feels untethered from the earth when she finally manages to open her eyes and stare down her own body at Carol. The older woman has lifted her mouth away, but is watching her with a ravenous look that makes Therese pulse inside. "Again," Carol growls."
CHATBOT
Tina, colpita per la prima volta dall'iniquita del loro stato di abbigliamento, tiro una delle maniche ricamate del vestito di Bette, poi incontro di nuovo il suo sguardo. "Lo togli?" chiese dolcemente. "Voglio vederti." "Oh, tesoro," mormoro Bette. E la incoraggio a sedersi sul bordo del letto--prima di mettersi in ginocchio davanti a lei. Tina inspiro un sospiro, sorpresa, eccitata, e Bette le stava premendo le ginocchia, sorridendo ironicamente. "Penso che tu debba guadagnartelo." Tina degluti con fatica, le cosce tremanti. Era esposta a Bette ora, esposta e profumata e lucida, ed era allo stesso tempo emozionante e inquietante. "Cosa devo fare?" chiese. Bette si piego verso di lei, baciando le cime delle sue cosce, mani sui fianchi e stringendo. "Devi venire," disse Bette, e lecco l'incavo tra la sua coscia e il bacino. "Devi venire, e venire, e venire." Poi la lingua di Bette stava leccando tra le sue gambe, lenta e determinata e concentrata in fondo, e Tina si mise a singhiozzare. Le mani volarono sulla testa di Bette, le dita aggrovigliate nei suoi capelli. Senti un'ondata di incertezza, pensando alle volte in cui gli uomini le avevano afferrato i capelli mentre le facevano sesso orale, ma Bette non si dimeno sotto la sua presa, non sembrava infastidita. Bette emise un gemito peccaminoso, e Tina fu sopraffatta. Le era piaciuto il sesso orale prima, ma l'unico termine di paragone che aveva erano gli uomini. Uomini, spesso esitanti, o che vagavano senza meta, o che sembravano riluttanti. Quella notte con quella ragazza al college non aveva incluso questo, e Tina sapeva meglio che non tutte le donne sono brave in questo, ma Bette--Bette era brava. Bette era cosi brava che Tina cadde sulla schiena, gemendo impotente, una gamba che si dimenava in modo che la imbarazzo per una frazione di secondo, prima che il piacere sommergesse ogni funzione cerebrale superiore. Era incredibile. I baci profondi e disordinati di Bette tra le sue gambe erano incredibili, affamati, divoranti. Bette si concentro sul suo clitoride con una gentile insolenza che fece pulsare il piacere in lei, un tornado che si allargava sempre piu. Fu travolta, incapace di controllare se stessa, i suoi suoni, i suoi movimenti. Bette la prese in bocca, succhiando teneramente, e Tina venne con un grido. La pura onda d'urto le rubo ogni ulteriore suono dal corpo. Si irrigidi, tremando attraverso l'onda, i fianchi ondeggiando in avanti nella bocca implacabile di Bette. Le ci volle molto tempo per calmarsi, e quando finalmente riusci ad aprire gli occhi e a guardare lungo il proprio corpo Bette, si senti scollegata dalla terra. La donna piu grande aveva allontanato la bocca, ma la stava osservando con uno sguardo famelico che fece pulsare l'interno di Tina. "Di nuovo," ringhio Bette.
USER
traduci e formatta. In piu sostituisci Carol con Bette e Therese con tina. Rendilo al passato "For the second round, she uses her fingers, sliding deep and crooking hard, and if Therese thought she knew what being fingered was supposed to feel like, she has clearly been wrong until this moment. Because this moment is absolutely--everything. Warm and tight and like an earthquake between her legs. Carol crooks inside her, a perfect counterbalance to the suction of her mouth, every press of her fingers answered by a pull of her mouth, til Therese finds herself locking up again, overwhelmed, incapable of anything but exactly what Carol wants. And what Carol so clearly wants is this, this, this--"